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RASSEGNA STAMPA CORRIERE DELLA SERA 19 NOVEMBRE 2016 - Duemila famiglie bresciane saranno riscaldate grazie ai vapori d’acciaieria

Trasformare una criticità in virtuosità, grazie ad una tecnologia d’avanguardia, ad una buona dose di pragmatismo industriale e - perché no - catalizzando al meglio i sacrosanti timori ambientali della popolazione. Ci è riuscita l’acciaieria Ori Martin, un colosso da 450 dipendenti e 600mila tonnellate di rottame fuso ogni anno, che sorge a ridosso del quartiere San Bartolomeo di Brescia (che in passato non ha mancato di mugugnare per rumori e le emissioni moleste). Ora, durante l’inverno, i fumi che escono a 500°C dal forno elettrico, producono vapore. Acquistato da A2A. Che lo immette nella rete di teleriscaldamento e fa così funzionare i termosifoni di duemila famiglie. In estate invece quel vapore viene trasformato con un cogeneratore in energia elettrica che servirà a far funzionare la stessa acciaieria (ma che potrebbe anche essere reimmessa in rete)...

Fonte: Corriere della Sera, Brescia Cronaca, 19/11/2016 - firma Pietro Gorlani