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Apr 20

i-Recovery system: il progetto faro di ORI Martin in primo piano sui quotidiani nazionali

Il sistema i-Recovery realizzato da ORI Martin, in collaborazione con Tenova, partner tecnologico, Turboden e A2A, per il recupero e il riciclo del calore prodotto dall’acciaieria, si guadagna ancora una volta le prime pagine dei giornali.

L’i-Recovery system si inserisce all’interno del più ampio piano di A2A, avviato nel 2018, per la decarbonizzazione del sistema energetico, che renderà Brescia la prima città italiana «carbon free», in larghissimo anticipo rispetto alle indicazioni del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima del MISE. Non solo. Una volta ultimato il piano, Brescia rappresenterà uno standard di eccellenza ambientale a livello europeo.

Il recente annuncio da parte di A2A dell’abbandono del carbone come combustibile entro il 2022, ripreso dalla stampa online e offline negli ultimi giorni, ha evidenziato ancora una volta sui media nazionali (Il Sole 24 Ore, La Stampa, La Repubblica, Il Messaggero, Il Secolo XIX, Il Giorno…), locali (Giornale di Brescia, Bresciaoggi, Corriere della sera Brescia…) e specializzati (Quotidiano energia, Staffetta Quotidiana, Energia oltre, Borsa Italiana, Qui finanza, Tele Borsa, First online…) l’importanza del sistema i-Recovery quale tassello fondamentale per la decarbonizzazione della città.

Si tratta di un progetto altamente innovativo, il primo del suo genere in Italia, che sottolinea l’attenzione di ORI Martin nei confronti delle tematiche di risparmio energetico ed economia circolare. L’ottimizzazione delle risorse e la riduzione dell’impatto ambientale sono da sempre elementi fondamentali della politica aziendale, che negli ultimi anni ha realizzato numerosi investimenti nelle strutture e nei processi. Tra questi spicca il sistema i-Recovery, uno dei primi quattro impianti faro italiani selezionati dal Cluster Fabbrica Intelligente e approvati dal Ministero dello sviluppo economico come esempi di digitalizzazione, automazione e tecnologie 4.0.

Il progetto a ciclo chiuso prevede il recupero del calore del forno di fusione e la sua trasformazione in vapore, successivamente trasformato in energia elettrica e in energia termica, immesse nella rete di teleriscaldamento di Brescia. In un’ottica di integrazione tra città e industria, l’i-Recovery, ogni anno, in inverno genera calore per 2.000 famiglie, mentre in estate produce energia elettrica pulita equivalente al fabbisogno di 700 famiglie, garantendo una riduzione nell’emissione di CO2 pari a 10.000 tonnellate.

Contemporaneamente, la struttura e le tecnologie impiegate nell’i-Recovery, mettendo in comunicazione tutti i macchinari e le fasi di processo, permettono l’acquisizione automatica dei dati e delle informazioni sui materiali. In questo modo ORI Martin è la prima “Cyber physical factory dell’acciaio” e garantisce la totale tracciabilità di prodotto.

Leggi la rassegna stampa completa cliccando sul PDF in allegato. 

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